Al di là di quello che esprimono le Lobby Internazionali unitamente alla forza economica e politica dei Paesi come ad esempio la Germania, l’Italia ha oggettive responsabilità per la scarsa incidenza nelle Istituzioni Europee.

Quali sono i motivi per cui il Nostro Paese è poco incisivo in Europa?!

1) Non abbiamo capito fin dall’inizio che in Europa si sarebbero gestite scelte economiche che avrebbero avuto nel lungo periodo ricadute importanti su ogni Stato membro.

2) Non ci siamo strutturati bene nella Comunità Europea, spesso abbiamo eletto parlamentari con scarsa cultura internazionale, trombati in Italia e con nessuna strategia operativa Paese. Le Elezioni Europee in Italia sono sempre state viste con un atteggiamento tiepido sia dai cittadini che dalla politica.

3) Un’altra nota dolente è rappresentata dal tema relativo ai Bandi Europei. La disorganizzazione sia nazionale che territoriale legata all’elaborazione della richiesta di fondi ha fatto si che molti miliardi di euro comunitari non fossero utilizzati dal nostro tessuto produttivo generando due effetti precisi: una mancata opportunità per supportare lo sviluppo delle Nostre Aziende e gioia per gli altri Paesi Europei che hanno beneficiato della ripartizione del denaro non erogato in quanto il sistema di assegnazione dei fondi è premiante ovvero “chi più utilizza più ottiene“.

In conclusione, al di là dell’alternanza dei Governi e del pesante debito pubblico spesso addidati come alibi per il mancato ottenimento degli obiettivi, queste criticità sono riconducibili a scelte strategiche in cui l‘uomo è determinante.